Terminati i grandi caldi estivi, i tappeti erbosi, sia in vigore che un po’ sofferenti, hanno necessità di interventi di manutenzione mirati ad affrontare l’inverno e ripartire in salute la prossima primavera. L’autunno è il momento giusto. Scopriamo i 4 interventi fondamentali da eseguire.

I giardinieri di Hortilus sono a tua disposizione per un intervento professionale di rigenerazione del tuo prato. Se invece preferisci il fai da te, il Centro di Giardinaggio di Ivrea offre tutti i materiali e l’attrezzatura per un lavoro a regola d’arte. 

Ed ora i nostri consigli per prendersi cura del tuo prato in autunno: 

  1. Arieggiatura

La prima operazione utile è l’arieggiatura, ossia lo sfeltrimento del prato e la scarificazione del suolo. Operazione di importanza fondamentale per mantenere il tappeto erboso sano. Il nostro prato infatti potrebbe aver accumulato sulla sua superficie  muschio, residui di taglio, residui di foglie, in quantità tale da non riuscire a decomporsi. Si tratta del feltro, un tessuto spugnoso, una sorta di ‘coperta’ che riduce la normale traspirazione di aria e il passaggio dell’ acqua, favorendo la diffusione di malattie fungine e insetti dannosi per il tappeto erboso; inoltre riduce la resistenza al caldo, al freddo e alla siccità. Il periodo ideale per eliminarlo è in autunno, perché in inverno può trattenere l’acqua e gelare, danneggiando gravemente il prato. Ma come? Si parte con un taglio basso intorno ai 3 cm, cui segue un passaggio incrociato di arieggiatore, che restituisce alla superficie del terreno la possibilità di scambiare aria e ossigeno con il sottosuolo. Questa operazione si chiama scarifica che i nostri giardinieri eseguono con le macchine arieggiatrici per ottenere un lavoro molto accurato, con la corretta profondità, che non deve superare i 10 cm.  Nel caso di superfici non troppo estese potete anche farlo voi stessi, utilizzando attrezzi manuali come gli arieggiatori a rastrello o arieggiatori con ruote che potete trovate nel nostro Garden Center.  Il materiale di risulta, il feltro appunto, deve poi essere raccolto con  un normale rastrello a denti con pettine fitto .

2. Concimazione

La concimazione del prato di fine estate è molto importante per fare in modo che il prato riprenda vigore e robustezza e possa affrontare bene i rigori invernali. E’ fondamentale utilizzare un concime specifico per prati con sostanze azotate a lento rilascio anche se il prato è sano. Il concime va sparso, in ogni caso, dopo aver scarificato e aerato il prato. È importante distribuire i granuli di concime in modo uniforme. Al momento dell’operazione il terreno del prato non deve essere disidratato e, inoltre, occorre innaffiare dopo la concimazione e nei giorni successivi, per favorire il graduale assorbimento degli elementi nutritivi.

3. Top Dressing
Il termine indica la copertura del terreno a prato con sabbia mista a torba. Viene praticato dopo l’arieggiatura, utile per livellare il suolo e favorire il drenaggio. La miscela classica del top dressing prevede  tre parti di sabbia di fiume grossolana, sei di sabbia fine e una parte di terriccio torboso. Si distribuiscono circa 2 kg miscela per metro quadro in modo uniforme con un carrello  o uno spandiconcime. Successivamente è bene rullare il prato e irrigare abbondantemente così da eliminare le bolle d’aria che si possono formare tra le radici e il terriccio appena distribuito.

4. Trasemina
Se invece il prato è molto rovinato, con erba rada e zone ingiallite, dopo arieggiatura e concimazione, è bene far seguire anche una trasemina, ossia spandere nuovo seme  con miscela apposita per ‘rigenerazione’ nelle aree rovinate, ricoprire con terriccio sabbioso specifico per tappeti erbosi e passare un rullo sopra per compattare il seme e il terriccio. Irrigare regolarmente. Il primo taglio potrà essere eseguito dopo circa 15 giorni dalla schiusa dei semi, quando i ciuffi d’erba saranno alti 10 cm circa.